Giovedì 6 agosto, passeggiata nel centro storico di Scicli al tramonto
Ci sono città che si lasciano attraversare in silenzio, e città che invece chiedono di essere ascoltate. Scicli appartiene a questa seconda categoria: un luogo che vive di voci, di cortili, di ricordi che si intrecciano alle pietre. Da questa consapevolezza nasce Curtigghiu – La città raccontata da chi l’ha vissuta, un’iniziativa che vuole trasformare una semplice passeggiata in un’esperienza emotiva e collettiva, dove la memoria diventa un bene comune e la comunità si riconosce nelle sue storie.

L’idea è semplice: passeggiare lentamente con lo sguardo verso l’alto, tra due quartieri storici popolari della città: San Bartolomeo e San Giuseppe, dove le case parlano ancora, dove i vicoli conservano il passo di chi li ha abitati. A scandire il cammino saranno le letture di brani letterari dedicati a Scicli e le testimonianze degli anziani, raccolte e restituite con cura, come piccoli frammenti di un patrimonio che rischia di disperdersi.
È questo il cuore dell’iniziativa: riconoscere negli anziani una risorsa culturale ed emotiva, capace di generare connessioni profonde. Curtigghiu vuole essere un gesto di inclusione che dia risalto ai racconti popolari, a un passato umile, a volte povero, ma sempre dignitoso, attraverso le voci di chi quel passato l’ha vissuto.
La passeggiata diventa così un ponte tra generazioni. La letteratura, inserita tra una testimonianza e l’altra, non è un ornamento: è un modo per amplificare l’esperienza, per far risuonare le parole degli scrittori nei luoghi che le hanno ispirate. Le pagine diventano parte del paesaggio, e il paesaggio diventa pagina.
L’iniziativa si concluderà dove tutto è iniziato: in un cortile, in una piazzetta, in uno spazio raccolto. Un luogo dove fermarsi, condividere un ultimo racconto, ascoltare un’ultima voce. Un luogo dove la città, per un attimo, si riconosce intera.
Curtigghiu vuole essere questo: un atto d’amore verso Scicli, verso chi l’ha vissuta e verso chi la vivrà, per restituire autenticità oltre il turismo. Un modo per ricordare che le storie non appartengono al passato, ma al presente di chi le ascolta.